Chi Sono

daniela-martani-campo-de-fiori-301Una vita da vegana: si potrebbe definire così la mia, parafrasando la canzone di Ligabue. La mia scelta alimentare è stata dettata dal profondo amore che sin da piccola ho provato nei confronti dei miei amici, fratelli e sorelle non umani, gli animali.

Fu un sentimento precoce: avevo tre anni quando mi infatuai follemente di una paperella che mia madre ci aveva regalato, a me e ai miei fratelli, per Natale. Fui subito intenerita dal comportamento di quel batuffolo trotterellante, che mi seguiva ovunque ed era pronta ad assordarci con i suoi strepiti non appena mi perdeva d’occhio. Quell’esserino giallo divenne, ahimè- per me non per lei- una superba oca bianca che mi superava di tutta la testa e pareva abbracciarmi ogni volta che apriva le ali. Fu il momento duro della separazione. Finì arrosto, vi starete chiedendo voi.
No, ma nel giardino di un’amica di famiglia, fan entusiasta dei palmipedi, che mi promise, mentre mi scioglievo in lacrime, di curarla e di farmela vedere ogni volta lo avessi desiderato. Poi arrivò Ciccio, il mio primo gatto e il mio amore verso queste splendide creature crebbe e mi travolse, diventando uno dei punti fermi della mia vita. La decisione di non mangiare più carne, la presi nel momento stesso in cui indossai il mio primo reggiseno. Da tempo ero memore di una scena terribile a cui avevo casualmente assistito all’età di 8 anni, lo sgozzamento di un agnello, e, di fronte a un piatto di manzo, mi dissi che quel che vi era dentro era stato un essere vivente e sensibile, che aveva rantolato in cerca di aria come l’altro, quello sempre presente nella mia immaginazione. Il patto fu concluso, un alleanza indissolubile tra me e i miei amici.

Anche se nel corso della mia vita ho avuto alcune ricadute, per scarsa informazione e perché è difficile scardinare alcuni macigni culturali imposti dalla nostra società, dopo anni di vegetarianesimo ho deciso di radicalizzare, anzi, di rendere ancora più coerente il mio stile alimentare e sono diventata vegana.
In un’epoca in cui l’enorme quantità e varietà di cibo sulle nostre tavole ci permette, ringraziando il cielo, di poter scegliere cosa mangiare e cosa no, ho deciso di non nutrirmi di animali, prima detenuti nei modi più barbari e poi uccisi. Non ne abbiamo bisogno, si può vivere benissimo ed in pace con la propria coscienza anche senza: lo dimostrano i milioni di vegetariani vegani nel mondo. Invece la nostra cultura ci impone e ci inculca l’idea che mangiare proteine animali sia necessario alla sopravvivenza:ebbene, cari signori, la dieta più sana etica ed equilibrata-secondo le ultime autorevoli ricerche- è proprio quella vegana.
Lo stesso Veronesi, il famoso oncologo, afferma che la carne è la causa di quasi tutte le principali malattie degenerative. Vegani si può. Pensate che non sia così? Che si debbano fare troppe rinunce sul piano qualitativo e di gusto dei cibi? Anche voi rientrate nella categoria di quelli che dicono “Ma tu sei vegana? Ah quindi mangi solo verdure”. Ebbene Vi stupirete invece nello scoprire che la maggior parte dei piatti della nostra tradizione culinaria si possono cucinare sostituendo la carne con alimenti di origine vegetale.
Oramai molti supermercati si stanno attrezzando nel proporre alimenti vegani, ma la maggior parte di voi, come lo ero io d’altronde, è totalmente all’oscuro dell’esistenza di una varietà impressionante di cibo che si può trovare in negozi specifici Anche se non avete mai provato la cucina vegana ma siete incuriositi da questa nuova possibilità vi consiglio di mettere alla prova la vostra fantasia.
Un animale vi ringrazierà!

Daniela Martani